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Il mio carnet di viaggio

Ufficio del turismo metropolitano Nice Côte d'Azur

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12 luglio 2021
È arrivata l’estate ! Viaggia con lo zaino in spalla alla scoperta della fauna delle nostre montagne... Incontri straordinari ti aspettano!

Che emozione sorprendere un camoscio dietro la curva di un sentiero, che gioia alzare lo sguardo e ammirare il volo maestoso dell'aquila o del gipeto…. Non ti stancherai di giocare con le allegre marmotte vicino alle loro tane. Un paio di binocoli e via per un'avventura nella natura!

Lo sapevate ?

Situato al crocevia di molteplici influenze climatiche, geologiche e altitudinali, il Parco Nazionale del Mercantour ospita un’eccezionale ricchezza di biodiversità. La varietà dei suoi paesaggi e degli ambienti naturali ne fanno lo scrigno di una natura incontaminata.

Grandi e piccoli mammiferi, uccelli, rettili e insetti, la fauna del Mercantour è estremamente varia. È composta da diverse centinaia di specie, alcune presenti fin dalle ultime ere glaciali. Una diversità che gli escursionisti più silenziosi possono osservare.

La diversità e la ricchezza di questo ambiente eccezionale e fragile ci invitano a una scoperta votata al rispetto della natura.

 

1 - Camoscio in vista!

Re delle acrobazie, il camoscio ha un mantello che va dal marrone chiaro al marrone scuro, con corna nere a forma di uncino.
@OTM / BIT St Dalmas le Selvage

Il camoscio è presente in tutta la catena del Mercantour. spesso li incontrerete durante le vostre escursioni in quota. Abbastanza timoroso, il camoscio vive in gruppo (prevalentemente femmine e piccoli). I maschi sono più solitari, tranne in autunno.

A volte, se sorpreso dal tuo arrivo, il camoscio emetterà uno stridio simile a un fischio acuto per allertare il suo gruppo.

A Tinée, Vésubie, Valdeblore, i prati di alta quota costituiscono il loro regno.

Il nostro consiglio: Goditi le escursioni accompagnato da un esperto o una guida alpina, così infatti, avrai ancora più possibilità di vedere i camosci e conoscere meglio le loro abitudini. Le guide sono attrezzate (binocoli o anche cannocchiali), conoscono il territorio e quindi, semplicemente, hanno "l'occhio" e vi aiuteranno ad individuar

Le guide en Vésubie

Le guide en Valdeblore

Le guide en Tinée

 

2 - Lo stambecco che assalta le vette

Massiccio e maestoso, lo stambecco ti stupirà per la sua capacità ad arrampicarsi.

I maschi hanno lunghe corna striate e un portamento altezzoso. D'inverno si scontrano in aspre battaglie per conquistare le femmine, ma d'estate sono pacifici e meno timorosi dei camosci. Puoi facilmente osservarli, ma resta silenzioso e abbastanza lontano da non disturbarli.

Li vedrai spesso vicino a cappelle in quota, fortini o altri edifici militari arrampicandosi sulle le pareti, alla ricerca del salnitro di cui sono ghiotti e che fornisce loro sali minerali. Un modo per fare rifornimento e integrare la loro dieta erbivora.

Vésubie, la Gordolasque e la Vallée des Merveilles sono i luoghi famosi per avvistare gli stambecchi.

A Tinée, visitando la zona di Bonette (Vallon du Salso Moreno, Tête de l'Enchastraye) si entra nel territorio dello stambecco.

 

@OTM NCA / JM
 

3 - Il gipeto, una celebrità principesca

Signore dei cieli, è un uccello emblematico del Mercantour che spesso si libra sopra le vostre teste durante le escursioni.
© C.Joulot/PNM

Di dimensioni impressionanti (fino a 2m80 di apertura alare), il gipeto, o avvoltoio degli agnelli, era scomparso dalle nostre montagne ed è stato reintrodotto dal 2015 a partire da popolazioni austriache. La sua campagna di reintroduzione è stata sostenuta dal Principe Alberto di Monaco.

Il gipeto, ama le carcasse degli animali morti in montagna (stambecco camoscio, pecore) ma si accontenta anche delle ossa abbandonate da altri predatori. Per questo, si è guadagnato il soprannome di spacca-ossa. Quando vede una carcassa, afferra infatti le ossa più grandi, come le scapole o stinchi, e una volta in aria le lascia cadere su un blocco di pietra, rompendole per mangiarle meglio.

Buono a sapersi: coppie di gipeti si sono stabilite nell'Haute Tinée e accudiscono lì i loro piccoli ogni anno. Le loro aree di nidificazione sono soggette a speciali misure di protezione, in modo da non disturbare i piccoli nel nido (il rischio di cadute, rappresenta un rischio significativo nel primo anno di vita).

Tante le attività proposte per scoprire questo splendido animale, le trovi nel programma di animazione del Parco Nazionale del Mercantour.

Per scoprire la terra del nobile Gipeto, parti dalla frazione di Bousiéyas sulla strada de la Bonette. Per tutta l'estate, gli agriturismi o le camere d’hotel vi danno il benvenut

Alloggio comunale di Bousieyas

Pensione Le Café à Marius

 

4 - L'aquila reale, occhio attento alla ricerca delle marmotte

Non dimenticate il binocolo durante le vostre escursioni, l'intera catena del Mercantour è sorvolata dall'aquila reale, che osserva le montagne con il suo sguardo attento.
© C.Joulot/PNM

La sua sagoma è riconoscibile con una coda lunga e arrotondata, piumaggio bruno, più chiaro nella zona centrale delle ali e un'apertura alare di circa 2 m.

Veloce rapace e cacciatore esperto, l'aquila piomba sulla preda (piccoli mammiferi come le marmotte) che afferra con i suoi artigli affilati.

In latino, il suo nome Aquila Chrysaetos deriva dal greco krysos che significa oro e aetos che singifica aquila. Il suo nome potrebbe essere tradotto quindi come "aquila dorata". L'aquila è spesso associata a regnanti e imperatori ai quali trasmette forza, potere e prestigio. Uccello di Zeus nell'antichità, divenne simbolo degli eserciti romani ed del regime napoleonico. È anche l'emblema di Nizza!

 

5 - Lupo, ci sei?

Non so voi, ma il lupo è l'animale che mi viene in mente per primo quando penso alle montagne del Mercantour.
@Parc Alpha

Tornato nel massiccio dal 1992, questo grosso predatore sa essere molto silenzioso, è un esperto nell'arte del mimetismo. Difficile da vedere, a volte si sente durante le escursioni notturne, soprattutto all'inizio dell'estate quando i giovani chiamano il branco. È una sensazione travolgente sentire il suo potente ululato echeggiare attraverso le foreste di montagna.

Cacciatore instancabile di ungulati (camosci, mufloni, pecore o altri...), vive in piccoli branchi, guidati da una coppia Alpha, gli unici a riprodursi. I giovani spesso lasciano il branco intorno ai 2 anni per scoprire nuovi spazi.

Buono a sapersi: Visto per la prima volta nella valle di Mollières, tra Tinée e Valdeblore, il lupo ha colonizzato tutto il Mercantour e da lì le Alpi e il Massiccio Centrale. La popolazione di lupi in Francia è attualmente stimata a 580 individui.

Puoi vedere i lupi al Parc Alpha, a Boréon. Aperto dalle 10.00 alle 17.00 (attenzione, chiuso per pranzo dalle 12.30 alle 13.00), solo su prenotazione allo 04 93 02 21 11. Il Prezzo è € 5 per una Visita guidata con un gruppo di massimo 30 persone, per la durata di 1h45. Un branco di 5 lupi è tutto da scoprire. Sono inoltre offerti diversi laboratori. Scarpe chiuse obbligatorie. Snack disponibile in loco ma da asporto e da consumare all'esterno del parco.

Se non vedi questo grande predatore durante la tua escursione, incontrerai sicuramente i suoi cugini, i cani che custodiscono le greggi di pecore. Impressionanti, possono abbaiare e talvolta sono dotati di collari con spuntoni. L'Ufficio del Turismo Metropolitano Nice Côte d'Azur e il Parco Nazionale del Mercantour hanno firmato un accordo per la creazione di un posto di mediatore per tutta l'estate. La missione del mediatore è quella di educare gli escursionisti sul campo, per consentire loro di acquisire buone pratiche da adottare quando si tratta di greggi. Potresti incontrarlo durante la tua passeggiata? Non esitare a fare conversazione con lui.

 

6 - la marmotta, che dispettosa

L'estate è la stagione delle marmotte! Potete osservarle facilmente con tutta la famiglia. Poche timide marmotte giocano nei prati in quota da 1800 m.

Nel gruppo, un adulto è sempre alla ricerca di predatori, aquile, volpi o cani. Sarai nella lista dei potenziali pericoli e ti individueranno da lontano.

Un consiglio: se senti il ​​loro grido (un fischio acuto), prenditi il ​​tempo per riposarti, siediti su una pietra a lato del sentiero e stai attento…. Entro 2 minuti, una testa curiosa emergerà da una tana e le marmotte riprenderanno rapidamente il galoppo. Ora goditi lo spettacolo!

Per il loro bene, dobbiamo resistere alla tentazione di dargli da mangiare. Le marmotte trovano tutto ciò di cui hanno bisogno in natura e nutrirle le fa solo ammalare. In alcune zone, soffrono anche di diabete a causa dell'obesità. Per amarli e rispettarli, ammiriamoli, ma da lontano. Invece non c’è nessuna controindicazione a fotografarli!

Buono a sapersi: Sui grandi passi di montagna, come Bonette o Lombarde, molte marmotte costruiscono le loro tane ai bordi della strada. Fate attenzione se li incrociate, a volte sono come kamikaze e sfrecciano davanti alle auto, bisogna guidare molto prudentemente per non investirle

 

@Danièle Issautier
 

Vuoi vedere tutti questi animali da vicino? Opta per una notte in uno dei numerosi rifugi sulla catena del Mercantour. Cosa c’è di meglio di un risveglio con vista sulle mandrie di camosci e le tane di marmotta, potrete anche avvistare le aquile durante la salita, e forse perfino qualche Gipeto.

Come premio una volta raggiunto il rifugio, una buona fetta di torta ai mirtilli oltre a un caldo benvenuto e qualche consiglio escursionistico da parte del gestore

Rifugi e alloggi di sosta

 
Questo articolo è stato presentato da Marie, dell'Ufficio del Turismo Metropolitano di Nice Côte d'Azur, Ufficio Informazioni Saint-Dalmas-Le-Selvage.