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Il mio carnet di viaggio

Ufficio del turismo metropolitano Nice Côte d'Azur

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08 giugno 2020

1 - Nizza, città verde del Mediterraneo

Nizza, conosciuta prevalentemente nella sua veste marittima, merita davvero di essere scoperta attraverso i giardini e gli spazi protetti che la circondano.

Da tempo molto legati alla propria terra e rivolti verso le montagne, i nizzardi hanno sempre avuto a cuore gli spazi verdi, luoghi di relax, ritrovo e scoperta. 

Il parco della collina del castello è per la sua posizione, a mo’ di balcone sopra la città, e per la sua vista mozzafiato sul Mediterraneo, un must se avete modo di visitare Nizza. Labirinto immerso nel verde, evoca, con le sue rocce e le cascata, i giardini Belle-époque, ricchi di giochi d’acqua e colori.

La promenade del Paillon, questo percorso verde che attraversa la città, propone una scoperta della natura molto più moderna nel suo design, tramite un percorso nel cuore della città composto da un’area pedonale e una zona relax.

Il Parco Forestale del Monte Boron è assolutamente da scoprire per coloro che non lo conoscessero. Dal centro di Nizza, ci si sposta più in alto e si raggiunge molto rapidamente la foresta, con i suoi 11 km di sentieri segnalati intorno al forte del Monte Alban.

Da fare: salite sul Mont-Alban con un veicolo motorizzato Nice Car per un giro di 2 ore.

La Promenade du Paillon, Nice

2 - I parchi naturali intorno a Nizza

Intorno a Nizza e vicino alle città circostanti, i Parchi Naturali Dipartimentali offrono bolle di verde in un ambiente più o meno urbanizzato.

Per cominciare, una spiegazione è d’obbligo. In Francia ci sono Parchi Naturali (dipartimentali o regionali) e Parchi Nazionali.

Parc National du Mercantour

I Parchi Naturali sono supportati da una collettività locale (insieme di comuni, dipartimento o regione) e sono strumenti di protezione di determinati ambienti. Essi possono contenere zone di riserva o sono ad accesso più o meno limitato. 

I parchi nazionali sono creati e gestiti dallo Stato e riconosciuti a livello internazionale. Hanno una zona centrale in cui si applica una rigorosa regolamentazione al fine di proteggere gli spazi eccezionali che li caratterizzano.

Nel territorio della metropoli di Nizza esiste il Parco Nazionale del Mercantour, come anche altri parchi naturali dipartimentali, che sono spazi apprezzati da chi ama passeggiare e scoprire nuovi luoghi. 

Infine, esistono anche zone di protezione chiamate zone Natura 2000, gestite da un servizio della Metropoli di Nizza e nelle quali sono state attuate misure di protezione, grazie soprattutto al sostegno dell'Europa. Spesso, le zone Natura 2000 vengono create per proteggere una specie a rischio o in via di estinzione (zone per pipistrelli, aree per la flora endemica, zone per speleomanti, cioè una specie di lucertola della Vésubie molto rara....)

In conclusione, il nostro territorio è ricco di specie rare, di ambienti originali e di spazi protetti: è una grande opportunità!

3 - Alcune idee per le vostre passeggiate nei Parchi Naturali Dipartimentali

Con i suoi 662 ettari distribuiti nei comuni di La Trinità, Villefranche, Eze e La Turbiela, la Grande Cornice è un vero balcone sulla Costa Azzurra.

Durante le vostre passeggiate, una vista mozzafiato vi farà dimenticare tutto. La roccia calcarea e le numerose falesie (i Baous), permettono lo sviluppo di una flora tipica delle foreste mediterranee. Orchidee come l'Ophrys di Bertoloni (fiori che si travestono da ape per sedurre meglio gli insetti impollinatori) e fiori rari, come la nivella di Nizza, sono tutti da scoprire.

Orchidée
Ophrys

Sopra Vence, scoprite il Parco del Plan des Noves, un altopiano di 800 ettari nel cuore della zona dei Baous e situato vicino al Col de Vence.

Si cammina circondati da maestosi boschi di querce, prugnoli e rosa canina, che sono anche il paradiso degli uccelli. 

Questi ambienti sono ancora oggi legati alla pastorizia. Infatti, le greggi di pecore che vi pascolano rendono le praterie, ricche di fauna e flora, luoghi accessibili. Questi spazi sono talmente unici da essere stati classificati Natura 2000.

Un'ultima idea per le vostre passeggiate attorno a Nizza, immersi in un paesaggio completamente diverso: il Parco del Lago del Broc vicino al comune di Carros.

Questo lago deriva dall'estrazione dei granulati dalle rive del Var negli anni '50. Ora area protetta, è una zona molto frequentata da molti uccelli migratori.

In inverno, vi si trovano il gabbiano melanocefalo, oltre a numerose specie di pesci che nutrono il falco pescatore e il grande cormorano, che spesso si lascia facilmente ammirare. Gli aironi popolano anch'essi il sito.

Come avrete capito, il Parco del Lago del Broc è un luogo tutto da scoprire se siete amanti degli uccelli. In primavera, potrete assistere anche ai concerti delle rane.

Tra sentieri costieri, foreste mediterranee, Baous, laghi e fiumi, il nostro territorio non manca di risorse per gli amanti del verde. Ma ora voltiamo le spalle al mare per scoprire il nostro asso nella manica, il Parco Nazionale!

4 - Un territorio emblematico: Il Parco Nazionale del Mercantour

In Francia ci sono 11 Parchi Nazionali di cui 4 in zona di montagna. Questi parchi proteggono territori eccezionali e il loro status è riconosciuto a livello internazionale.

Il Parco Nazionale del Mercantour, creato nel 1979 (ha festeggiato i suoi 40 anni l'anno scorso) è un gioiello che percorre l'omonima catena montuosa e si estende su 2 Dipartimenti, le Alpi Marittime e le Alpi dell'Alta Provenza.

È il parco più ricco e completo a livello di biodiversità, dato che conta numerosi biotipi: si passa dalla foresta mediterranea alla flora alpina sulle cime delle montagne.

Alcune specie lo hanno reso celebre. Tra di essere troviamo ovviamente il lupo, il cui ritorno nel 1992 dall'Italia ha fatto davvero molto scalpore. Animale mitico, cristallizza tante emozioni, dall’ amore, alla rabbia, fino all’ammirazione e l’odio, tutto in una sola volta. Nel corso delle vostre escursioni, probabilmente non avrete modo di vederlo. Ma a volte la sensazione di essere osservati vi potrà pervadere, come se vi avesse sentiti, come se vi avesse trovati molto prima di rendervene conto... Un gruppo di camosci fugge, anche loro lo avvertono...

Camoscio
Stambecco

Anche altre specie hanno contribuito a costruire la fama del parco, come lo stambecco delle Alpi e il gipeto, le cui immissioni di nuovi esemplari hanno permesso, al primo, di rafforzare una popolazione moribonda e, al secondo, di favorire un ritorno tanto atteso.

Che emozione oggi sapere che delle coppie di gipeti ritornano da un anno all'altro per deporre e allevare i loro piccoli nel Mercantour, dopo anni di vagabondaggio. 

Attualmente il Parco Nazionale ed il suo vicino italiano (il parco delle Alpi Marittime) si sono lanciati in un grande inventario biologico generalizzato (ATBI: All Taxa Biodiversity Inventory). 11.000 specie o sottospecie, tra cui decine di nuove specie finora sconosciute (lumache, licheni, muschi, insetti), sono già state inventariate da più di 400 specialisti.

5 - La foresta di larice: nel cuore del Parco Nazionale, tutti i nostri sensi saranno risvegliati

Quando entrate, un mondo di sensazioni vi pervade.

L’occhio é colpito, prima di tutto, dai giochi di ombra e di luce, dal tenero verde della primavera o dall'esuberante arancio dell'autunno. Il larice, unica conifera a perdere i suoi aghi in inverno, vi offre una gran varietà di colori.

Un fulmine in fuga, lo scoiattolo scende da un tronco per ritrovare vecchi magazzini sepolti. In lontananza e più serenamente, il camoscio bruca giovani germogli ai margini della foresta.

Passando agli odori, trovate in primo luogo il profumo dei fiori. Poi più fine, l'odore del legno, la leggera fragranza della resina, ma anche il profumo dell'erba, quella che si calpesta sotto ai piedi: tutto questo vi accompagna lungo la vostra passeggiata.

In estate sarà allora tempo di gustare i lamponi. In autunno, avrete la possibilità di assaggiare i mirtilli. In primavera, vi delizierete con i giovani fiori di larice, piccole infiorescenze purpuree, che presto verranno colti dalla gente del luogo per trasformarsi in uno sciroppo dalle molteplici virtù.

Questa meravigliosa foresta di larice è anche un mondo di suoni: scricchiolio di rami sotto ai piedi, crepitio di aghi di larice, sussurri di lucertola disturbata nella sua siesta al sole, gridi di un rapace...

Per la scoperta totale di questo ambiente, affidatevi all’ultimo senso mancante, il tatto: avvicinatevi ad un larice, abbracciate il suo tronco, sentite la ruvidezza della corteccia sulla vostra guancia, fate una pausa e unitevi a questo gigante centenario, addirittura millenario per alcuni.

Sentite il calore del sole sul viso, poi improvvisamente la freschezza del sottobosco che vi fa tremare, tutto questo si dispiega di fronte al mondo che vi circonda.

6 - Le nostre idee scoperta

Idea percorso zen

Con le guide Tinée Mercantour e Onil, che vi accompagneranno nel corso di escursioni meditative o passeggiate, potrete imparare a scoprire ed esplorare tutte queste sensazioni. Esercizi alla portata di tutti vi permetteranno di entrare in connessione con l’ambiente e di percepire la vita intorno a voi, serbatoio inesauribile di energia positiva.

Questa foresta, che veste le nostre montagne, è da scoprire partendo dallaHaute Tinée o dalla valle della Vésubie. Essa diventa un vero e proprio set fotografico per gli amanti dei colori di fine settembre o inizio ottobre, quando i larici assumono i toni dell’arancio.

Insolita idea di alloggio

Per un'immersione totale nella foresta, scoprite gli écrins de Belvédère e la notte in Lov'nid, capanne sugli alberi completamente in linea con l’ambiente che le circonda!

 

Informazioni pratiche

Covid-19

Per motivi sanitari o organizzativi, le condizioni di accesso a determinati luoghi o attività possono eventualmente essere modificate o limitate.

Vi consigliamo di verificare queste informazioni prima della vostra visita.

 
Questo articolo è proposto da Marie de l'Office de Tourisme Métropolitain Nice Côte d'Azur.

Crediti Foto: OTM A.ISSOCK, Ville de Nice, Jean-Jacques GIORDAN