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Ufficio del turismo metropolitano Nice Côte d'Azur

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08 giugno 2020

Nice Côte d'Azur, una terra di ispirazione

Sicuramente conoscete la metropoli di Nizza Costa Azzurra. Sapevate che è anche una terra ricca sotto molti aspetti?
Con i suoi paesaggi tipici, la sua luce così particolare, i suoi colori eccezionali, la sua storia e i suoi ospiti prestigiosi, è stata spesso imitata ma mai eguagliata.
La città occupa un posto importante nel cuore dei suoi abitanti e, con il suo fascino, ha saputo conquistare anche quello dei suoi visitatori. Deve la sua fama alla sua bellezza leggendaria, ma anche a coloro che hanno saputo esaltarla...

Molti artisti, nativi della regione o di adozione, si sono stanziati in questo luogo affascinante, esuberante e evocativo. Infatti, Matisse diceva:

« Quando ho capito che ogni mattina avrei visto questa luce, non potevo crederci dalla felicità ».

Matisse, Renoir, Picasso, Chagall, Cocteau, Deconchy, Soutine, Dubuffet... il ricordo di questi artisti è indissolubilmente associato alla regione, vera fonte d'ispirazione. La bellezza del suo litorale, delle sue scogliere, del suo entroterra, è sublimata in innumerevoli opere realizzate ed esposte oggi in musei di fama internazionale.

Durante le vostre passeggiate, noterete dei leggii che rappresentano i paesaggi dipinti da questi grandi maestri. Fai una pausa, ammira e/o mettiti nei panni degli artisti che hanno posato il loro cavalletto in questo luogo! Piuttosto ispirante no?

Vue de la Colline du Château
Vue sur les Baous
L'arbre de Vence

1. Le opere del tram

Per venire incontro al pubblico e integrare la loro opera nello spazio pubblico, gli artisti hanno cominciato a uscire dai musei (fuori le mura). Il nostro territorio si è trasformato in un grande museo a cielo aperto che offre una mostra permanente a pedoni e passanti. Aprite gli occhi, alzate la testa, aguzzate la vista... l'arte si espone in tutte le sue forme!

Prendendo il tram a Nizza, potete scoprire alcune opere− una dozzina− che costeggiano il percorso da est a ovest, da nord a sud. Gli «aforismi» scritti a mano dall’artista Ben, nei quali ci si può imbattere negli angoli di ogni stazione, suscitano riflessione, stupore, sorriso, ma anche senso di serietà o di introspezione.

Al calar della notte, alcune di queste opere monumentali si illuminano e ci fanno godere di uno spettacolo unico nel suo genere.

Sarete sorpresi dal blu così particolare, quasi ipnotizzante, che brilla sotto il ponte della ferrovia, lungo la linea 1 (opera «Blue: Omaggio al blu di Yves Klein» di Gunda Förster).

«L'Amorse du bleu» (Lo sguardo del blu) di Yann Kersalé fa brillare una parte di cielo sopra Avenue Jean Médecin, mentre, spostandovi verso Place Massena, il vostro occhio sarà sicuramente attratto dall’opera «Conversazione a Nizza» del celebre artista catalano Jaume Plensa, composta da sette figure arroccate su di un piedistallo, che cambiano colore e danno l'impressione di star assistendo ad uno scambo reciproco.

"L'Amorse du Bleu"
"Conversation à Nice"
Se vi trovate nel quartiere di Saint Jean d'Angely, scoprirete la "Composition exubérante de réverbères hybrides" di Stéphane Magnin e Pascal Pinaud, che è composta da 14 sculture riciclate da antichi elementi appartenenti all'illuminazione pubblica.

Nel 2019, con l'apertura della linea 2, undici nuove opere d'arte sono state installate lungo le linee tramviarie. Non resterete certo indifferenti di fronte all'immenso cono di ghiaccio «Fruitée» di Joanna Vasconcelos, all'intrigante scultura «Lou Che» di Noël Dolla a Port-Lympia, o davanti a «L’hommage à Venus» e «Poséidon» di Sacha Sosno. Attraversando la nuovissima stazione del tram Garibaldi le Château, vi imbatterete nella spettacolare scultura di Ernest Pignon Ernest, pioniere dell'arte urbana, «Pépin, la Déesse et la Mer».

"Lou Che"
"Pépin, la Déesse et la Mer"
"Fruitée"

2. Correnti creative

Forse non lo sapete, ma durante gli anni Sessanta la città di Nizza è stata un'attivissima fucina per diverse correnti artistiche (Fluxus, Support/Surface, Nuovo realismo...), che raggruppano artisti riconosciuti a livello internazionale come Arman, Yves Klein, Martial Raysse, Ben (Vautier), Bernar Venet, Ernest Pignon Ernest e Sosno.

Gli storici d'arte chiameranno queste correnti, che rappresentano un nuovo modo di concepire l'arte, «Scuola di Nizza». Per dare un'idea della sua importanza, l'esposizione inaugurale del Centre Pompidou nel 1977 si intitolava «A proposito di Nizza» e presentava le creazioni “nizzarde” di 26 artisti contemporanei.

Più a est, la penisola di Saint-Jean-Cap-Ferrat ha ospitato durante l'estate 2017 una mostra all'aperto, che ha messo in evidenza quindici opere monumentali di Sosno. In seguito, la città ha acquistato quattro delle sue opere. Potrete godere della bellezza de « la Grande Vénus Bleue » (La grande Venere Blu), « Le Guetteur» (L’Osservatore), « Conversation » (Conversazione) concedendovi una passeggiata nel villaggio, mentre potrete scoprire l’«Oblitérateur universel» (L’Obliteratore universale) lungo il sentiero che porta alla punta Saint-Hospice.

"Conversation"
"Le Guetteur"
"Oblitérateur universel"

L'artista Sacha Sosno (1937-2013), della Scuola di Nizza, ha lasciato un’impronta davvero forte su tutta la Metropoli di Nice Côte d'Azur.

Con il suo principio di obliterazione (nascondere per vedere meglio), vi invita a immaginare ciò che si nasconde dietro le sue opere.

Sosno è anche uno degli artisti che pensavano che l'arte dovesse uscire dai musei:

« La scultura deve entrare in città, uscire dal ghetto, dalle grandi gallerie d'arte. La migliore galleria per la scultura è la strada, è la spiaggia, è la piazza ».

Opere dell'artista si trovano su tutto il litorale ma anche nei pasei verso le montagne.

Una mezza dozzina delle sue sculture sono disseminate nei quattro angoli della città di Nizza. Nel quartiere dell'Acropolis, non si può perdere la monumentale «Tête Carrée» (Testa Quadrata), che ospita i locali amministrativi della biblioteca Louis Nucéra e che è il simbolo-chiave dell'architettura contemporanea della città. Come amava dire l'artista... le statue hanno bisogno di aria!

Dal lato ovest di Nizza, dovrete alzare la testa per vedere il volto delle Venere sulle facciate laterali dell'hotel AC Marriott Nice, ex Elysée Palace (situato al 59 Promenade des Anglais). Dall’alto dei suoi 26 metri e le sue 420 tonnellate di granito, esse non manca ma di sorprendere i passanti.

A Cagnes-sur-Mer, l'artista nizzardo ha ideato un progetto molto interessante per il centro commerciale Polygone Riviera. Sarete accolti dalla scultura «Le Guetteur», l'opera maggiore di questo percorso artistico, che vi osserva. In questa «scultura abitata», lo sguardo dell'Imperatore Cesare vi invita ad osservarla: l’osservatore è dunque osservato...

"La Tête Carrée" Nice
Sacha Sosno avec "Le Visage des Vénus"
"Le Guetteur" Cagnes-sur-mer

L'ippodromo di Cagnes-Sur-Mer, luogo particolarmente amato da Sosno, ospita l’opera intitolata «Non ci sono più ostacoli», realizzata nel 2007, che rappresenta un cavallo in bronzo di 3,25 metri di altezza.

"Il n'y a plus d'obstacle" Cagnes-sur-Mer

Si trovano sue tracce anche sul lato dell'Arboretum de Roure, luogo magico dove l'arte e la natura si combinano.

Il suo mondo artistico  vi ha sedotti? Per approfondire le vostre conoscenze su questo artista emblematico, scoprite il libro «Sosno il Segreto» di Martine Arrigo-Schwatrz, che è appena uscito per le edizioni Baie des Anges. 

A partire dal 17 ottobre 2020, potrete venire a visitare la mostra a lui dedicata «Sosno squatte l'Antique» al Museo di Archeologia di Cimiez, a Nizza.

4. Eze e Castagniers

Proseguendo sulla Corniche Centrale, fate una sosta nel villaggio arroccato di Eze. Cederete al fascino del suo eccezionale giardino esotico che grazie alla sua posizione dominante offre una vista mozzafiato sul mare.
Clicca sulla mappa per ingrandirla

Durante la vostra passeggiata in questa oasi di tranquillità, lasciatevi sedurre dal ricco percorso artistico composto da quattordici statue realizzate dallo scultore Jean-Philippe Richard, che punteggia con una nota di poesia questo giardino.

L'arte si può ritrovare anche nei paesi della regione centrale e montuosa. Infatti, se si lascia la costa, a pochi chilometri in linea d'aria si incontra il paese di Castagniers. Circondato da colline e posto in mezzo a una rigogliosa vegetazione mediterranea, il paesino offre una bellissima vista sulla pianura del Var.

Nella Piazza Principale, numerose opere d'arte vi trasportano in un universo onirico e colorato. Un’elegante statua realizzata dallo scultore Jean-Pierre Augier, figura imprescindibile nel paesaggio artistico locale, vi accoglie all'ingresso del paese.

Vuoi passare un po' più di tempo a Castagniers per goderti una sosta golosa? Fermati al ristorante «Chez Michel» (certificato dal marchio Cuisine Nissarde) e gusta piatti gustosi e genuini!

Jardin exotique d'Eze
Village de Castagniers
"La Paix"

5. Tourette-Levens e Levens

Nelle vicinanze, il paesino di Tourette-Levens, concentrato di bellezze e curiosità, è la culla della celebre sedia blu della Promenade des Anglais.

Questa sedia è nata nel 1950 nell'atelier di Charles Tordo, che si può visitare ancor oggi: non lasciate il paese senza dare un'occhiata! 

È difficile parlare d'arte a Tourette-Levens senza citare ancora una volta Jean-Pierre Augier, le cui statue adornano tutto il centro abitato.

Levens, roccaforte dello scultore Jean-Pierre Augier, propone lungo le proprie strade un percorso artistico delle sue opere. L'artista trova la sua ispirazione in vecchi strumenti e oggetti di ferro, che egli trasforma, grazie ad assemblaggi, in personaggi o animali in movimento. I suoi temi preferiti sono la donna, la maternità, la coppia, l'uomo, gli animali, le favole e i racconti, la mitologia e i soggetti religiosi.

A Levens di generazione in generazione! Non potrete in nessun caso staccare gli occhi dall'opera monumentale «Le Vieux Mur» visibile dal parcheggio comunale e realizzata da Emmanuel Augier.

Chaise bleue
"Anges Musiciens"
"Le Vieux Mur"

6. Tournefort, Ilonse, Roure e Isola 2000

Risalendo più a nord, anche altri paesini meritano una breve visita. Da Tournefort si può partire alla scoperta dell'antico villaggio, che è stato distrutto da un terremoto.

L'esperienza è piuttosto inedita! Prima di percorrere i sentieri attrezzati e ornati di sculture lungo tutta la salita, munitevi di scarpe da trekking! Quest’ultime vi condurranno alle abitazioni abbandonate e alle rovine del castello, dove oggi sono visibili solo la chiesa e la cappella.

Non lontano, nel piccolo paese medievale di Ilonse, arroccato su di un versante molto roccioso, potrete scoprire ancora una volta le opere dello scultore Jean-Pierre Augier. Queste ultime si possono ammirare percorrendo un vicolo all’interno del paesino.

C'è un posto assai unico nella zona montuosa della regione di Nice Côte d'Azur dove natura e arte diventano una cosa sola: l’arboretum Marcel Kroënlein. Situato nel comune di Roure, questo giardino botanico è l'unico arboreto di altitudine in Europa ad essere legato a doppio filo con l'arte.

Dal 2003, il collettivo «no made» ha apportato grandi novità all’arboretum di Roure grazie ad una mostra unica, che viene rinnovata ogni anno. Lo spirito di quest'ultimo è pensato per essere in accordo con la natura. Infatti, le opere sono loro stesse un tutt’uno con la natura circostante, che le ri-scolpisce con altri elementi (il vento, la pioggia, il sole...).

Avrete capito insomma, il territorio di Nice Côte d'Azur è un vasto parco giochi sia per gli artisti che per gli spettatori. Non sarete quindi sorpresi di vedere opere monumentali troneggiare in cima alle piste da sci delle stazioni di Auron e di Isola 2000 ... ma vi lasciamo il modo di scoprirlo da soli!

Village de Tournefort
Arborétum de Roure
Isola 2000
 

Una dritta!

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Tra più di 50 siti ad accesso gratuito, con la possibilità di scegliere l’opzione libera circolazione sulla rete bus e tram della Métropole, troverete in particolare:

- Il Museo d'Arte Moderna e d'Arte Contemporanea e i Musei Matisse e Chagall

- Il giardino esotico di Eze

- L'arboreto di Roure

 

Così come molti altri siti e attività...

 

Informazioni pratiche

Covid-19

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Vi consigliamo di verificare queste informazioni prima della vostra visita.

 
Questo articolo è proposto da Laetitia, Emilia e Sandra dell'Ufficio del Turismo Metropolitano Nice Côte d'Azur.

Crediti Foto: StudioBBO, Olivier Pennachio, OTM NCA/SJ, Eric Boizet, Ville de Nice, Saint Jean Cap Ferrat, Elena di Giovanni, Dan Deschateaux, Christine Nys, Thierry Boussard, Cagnes-sur-Mer.